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Castello di Miradolo, installation view della mostra |
Betty Danon (Istambul 1927, Milano 2002) è un’artista con
una storia molto particolare. Sottrattasi per scelta personale al mondo
dell’arte e alle sue dinamiche negli anni Ottanta, è di recente oggetto di
interesse da parte della critica contemporanea. Le cifre fondamentali del suo
lavoro sono la mail art e la poesia visiva, e più in generale l’interesse e
l’impegno in una produzione artistica libera e non convenzionale, che pone al
suo centro la capacità delle opere di porsi in relazione l’una con l’altra, ma
anche e soprattutto con il pubblico e il lavoro di artisti coevi come Maria
Lai, Emilio Isgrò, Sol Lewitt e altri.
Il Castello di Miradolo, nei pressi di Pinerolo (in
provincia di Torino) dedica ora al suo lavoro una mostra personale, che si
colloca sulla scia della recente riscoperta del suo lavoro. La mostra
d’intitola Io & gli altri ed è articolata, appunto, sul tema del dialogo,
dello scambio, della relazione interpersonale che amplifica i contorni delle
opere, le rende vive e letteralmente le anima.
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Betty Danon, Rainbowland, 1973, typewritten, ink on paper, cm 21x29,7 ph. Amedeo Benestante |
La mostra è molto interessante perché costruita con cura,
con tanto di sala immersiva in cui un lavoro in particolare di mail art. L’artista
inviò a centinaia di interlocutori, tra cui artisti, musicisti, letterati e
persone comuni, uno spartito in bianco delle dimensioni di una cartolina
postale, ricevendone poi in cambio, e sempre via posta, una liberissima
interpretazione. In mostra, le lettere appaiono appese al soffitto, riempiendo
un’intera sala espositiva.
L’esposizione comprende anche alcuni altri lavori noti come
Punto e Linea (1975) e Rainbowland (1976). Quest’ultimo si configura come una
vera e propria invenzione di un mondo poetico altro, con le proprie modalità e
regole del tutto inventate. Un mondo parallelo, creativo e pieno di vita e di
poesia.

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